Che odore aveva la casa dove sei cresciuto?
Settimana 3 di 52
C'è tutta una vita che non ti hanno raccontato.
Ogni settimana gli arriva una domanda. Risponde quando gli va — scrivendo, o tenendo premuto e parlando, come fa con te. Tu non devi fare niente: leggi e basta.
Dopo un anno, tutte quelle risposte diventano un libro con la sua vita dentro.
- Ogni settimana gli arriva una domandaUna sola, su WhatsApp. Semplice, e senza fretta.
- Risponde come gli vieneScrive, oppure tiene premuto e parla. Non deve imparare niente.
- Al resto pensiamo noiMettiamo in ordine quello che racconta. Ricordi, persone, cose che forse non ti ha mai detto.
- Dopo un anno il libro arriva a casaLa sua storia, stampata. Una di quelle cose che restano.
Un giorno non potrai più fargli queste domande.
- Qual era il tuo sogno quando avevi vent'anni?
- Di cosa avevi paura?
- Come hai conosciuto la mamma?
- Qual è stato il giorno più felice della tua vita?
- Qual è stata la decisione più difficile?
- Cosa avresti voluto sapere prima di diventare padre?
- Cosa vuoi che io ricordi di te?
Le domande le facciamo noi. Lui racconta. A te resta tutto.
Dalla settimana 3 alla 51, una alla volta.
Otto delle cinquantadue, per farti vedere come si apre l'anno. Scritte per chi è nato in Italia fra il 1936 e il 1961. Quante sai già rispondere al posto suo?
Che cosa si mangiava nei giorni in cui i soldi non bastavano?
Settimana 8 di 52Ti ricordi il giorno in cui è arrivata la televisione? Dove l'hai vista la prima volta?
Settimana 15 di 52Dove hai fatto il servizio militare, e che cosa ti è rimasto di quei mesi?
Settimana 21 di 52Come vi siete conosciuti? Raccontamela com'è andata davvero, non la versione ufficiale.
Settimana 27 di 52Qual è stato il periodo più duro della tua vita, e chi ti è stato vicino?
Settimana 36 di 52Che cosa non hai mai raccontato a nessuno, e adesso puoi raccontare?
Settimana 44 di 52Che cosa vuoi che non dimentichiamo mai di te?
Settimana 51 di 52di libri come questo sono già stati stampati nel mondo. Da tredici anni le famiglie lo regalano in Germania, in Francia, in Spagna.
In italiano, però, non lo faceva nessuno. Lo abbiamo fatto noi: le domande arrivano su WhatsApp, dove lui guarda già dieci volte al giorno, e sono scritte per chi è nato in Italia fra il 1936 e il 1961 — non tradotte dall'inglese.
Dato di settore, riferito ai libri di memorie prodotti con questo metodo dal 2013. I due servizi più grandi al mondo non hanno una versione italiana: verificato il 05.09.2026.
Il lunedì mattina, gli arriva questo.
Nient'altro. Una domanda alla volta, dallo stesso numero, come il messaggio di un nipote. Niente da aprire, niente da ricordare. Risponde quando gli va: anche tre giorni dopo.
Se preferisce parlare, tiene premuto e racconta. Il vocale lo trascriviamo noi, e nel libro resta il suo modo di dire le cose.
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Che odore aveva la casa dove è cresciuto?09:14
Lui fa la parte facile. Voi tenete il risultato.
Lui riceve
- Un messaggio a settimana su WhatsApp, per 52 settimane
- Una domanda alla volta, mai un questionario
- Tutto il tempo che vuole: se salta, la domanda aspetta
- Nessuna app, nessun account, nessuna password
Voi ricevete
- Le sue risposte man mano che arrivano
- Una pagina privata dove aggiungere le fotografie
- Il libro rilegato, con il suo nome sulla copertina
- Tutto scaricabile in qualsiasi momento, anche prima
Tu fai il primo passo. Gli altri li facciamo noi.
Lo regali
Scegli il piano e il giorno in cui parte. Ti mandiamo un biglietto da stampare: se è per Natale, va sotto l'albero.
Gli arriva la prima domanda
Il giorno che hai scelto, su WhatsApp. Con un numero da salvare in rubrica, come quello di un nipote.
Risponde come gli viene
Scrive due righe, o manda un vocale lungo. Se una settimana salta, la domanda resta lì e aspetta.
Arriva il libro
Dopo 52 settimane impaginiamo risposte, fotografie e dediche, e ve lo spediamo rilegato.
Cinque tinte. Una sola sarà la sua.
Copertina rigida in tela, con il suo nome e una fotografia scelta da voi. Il colore si decide alla fine, quando il libro va in stampa: c'è tutto il tempo per pensarci.















Il quaderno da 15 € finisce in un cassetto.
Non sa scrivere al telefono? Parla e basta.
Molti alla sua età al telefono scrivono a fatica, ma raccontano volentieri. Manda un vocale come farebbe con un figlio: lo trascriviamo noi, tenendo il suo modo di dire le cose. Nel libro si sente com'è fatto.
Tre pagine, per farvi capire.
Una domanda, la risposta com'è arrivata, e poi in fondo la fotografia che la famiglia ha scelto. Le pagine del libro sono fatte così.
Che cosa si mangiava nei giorni in cui i soldi non bastavano?
«Pane e pomodoro. E se non c'era il pomodoro, pane e olio. Mia madre lo chiamava «il companatico dei signori» per farci ridere. Non ci siamo mai accorti di essere poveri, perché a tavola si rideva.»
esempio · un uomo del 1946, Puglia
Ti ricordi il giorno in cui è arrivata la televisione?
«Non a casa nostra: dal barbiere. Ci andavamo in venti la sera, i bambini seduti per terra davanti. Mio padre diceva che era una perdita di tempo, ma il giovedì si metteva la giacca buona e veniva anche lui.»
esempio · una donna del 1951, Lombardia
Come vi siete conosciuti? Raccontamela com'è andata davvero.
«La versione ufficiale è al matrimonio di sua cugina. La verità è che l'avevo già vista tre volte alla fermata del tram e non avevo mai avuto il coraggio. Al matrimonio mi ha riconosciuto lei.»
esempio · un uomo del 1943, Piemonte
Questi tre brani sono esempi scritti da noi per mostrare com'è impaginato un capitolo: non sono risposte di clienti veri. Quando avremo le prime, con il loro permesso, metteremo quelle.
Nel libro c'è la sua voce, non la nostra.
Trascriviamo i messaggi vocali per mettere per iscritto quello che ha detto — non per riscriverlo meglio. Se un nonno dice «eravamo poveri ma non ce ne accorgevamo», nel libro c'è scritto così. Non «vivevamo in condizioni modeste».
Quello che vorrai sapere
Mio padre non è pratico di telefono.
È il motivo per cui usiamo WhatsApp e non l'email: è l'unica cosa che quasi tutti hanno già e sanno usare. Non deve scaricare niente, non deve registrarsi, non deve ricordare una password.
E se non risponde a tutte le domande?
Succede quasi sempre, e non è un problema. Il libro si fa con le risposte che ci sono. Anche venti risposte diventano un libro che nessun altro ha.
Non sa scrivere al telefono, però parla volentieri.
Allora risponde a voce. Manda un vocale, noi lo trascriviamo mantenendo il suo modo di dire le cose.
Quando arriva il libro?
Dopo l'ultima domanda, circa dodici mesi dopo l'inizio. Se volete chiudere prima si può: si stampa con quello che c'è.
Voglio regalarlo a Natale.
Compri adesso e scegli il 25 dicembre come data di partenza. Ricevi subito un biglietto da stampare e mettere sotto l'albero.
Che fine fanno le cose che racconta?
Restano vostre. Si scaricano in qualsiasi momento, e vi mandiamo una copia digitale completa insieme al libro.
Siamo in tre fratelli: possiamo dividerci la spesa?
Sì. Comprate una volta sola e vi dividete l'importo come volete — e se prendete due o tre percorsi, per i vostri genitori o per i nonni, il prezzo scende del 12% o del 20%.
Una domanda al giorno, da fare a chi ami.
Le pubblichiamo ogni giorno. Sono gratis, e funzionano anche se non compri niente.
