50 domande da fare ai tuoi nonni prima che sia tardi

Il problema non è la voglia di chiedere. È che non si sa da dove cominciare, e «raccontami la tua vita» è una domanda a cui non risponde nessuno: è troppo grande.

Quello che funziona sono le domande piccole e precise. Una alla volta. Meglio se sensoriali — un odore, un suono, un oggetto — perché la memoria si apre da lì.

Queste cinquanta sono scritte per chi è nato in Italia fra il 1936 e il 1961. Usale come vuoi: a voce, per telefono, o una alla settimana.

Da dove viene

  1. Dove sei nato, e chi c'era in casa quel giorno?
  2. Che lavoro facevano davvero i tuoi genitori — non quello che si diceva in giro?
  3. Che odore aveva la casa dove sei cresciuto?
  4. Qual è il primo ricordo della tua vita?
  5. Descrivimi la cucina di quando eri bambino: chi si sedeva dove?
  6. Con chi dividevi la stanza, e cosa vi dicevate al buio?
  7. Qual era il tuo posto preferito in casa?
  8. Che cosa si mangiava nei giorni in cui i soldi non bastavano?

Da bambino

  1. Come si andava a scuola, e cosa incontravi per strada?
  2. Chi era il tuo maestro, e cosa ti ha detto che ti è rimasto?
  3. A cosa si giocava, e con che cosa?
  4. Chi era il tuo miglior amico? Che fine ha fatto?
  5. Qual è la marachella per cui ti hanno sgridato di più?
  6. Che cosa ti hanno raccontato della guerra in famiglia?
  7. Ti ricordi il giorno in cui è arrivata la televisione?
  8. Com'era il tuo paese allora? Che cosa non c'è più?
  9. C'è stato qualcuno che è partito — per il nord, per l'estero?

Da ragazzo

  1. Quando hai smesso di sentirti bambino?
  2. Che musica ascoltavi, e dove si ballava?
  3. Come ti vestivi quando volevi fare bella figura?
  4. Dove hai fatto il servizio militare, e cosa ti è rimasto?
  5. Qual è la prima cosa che hai comprato con i soldi tuoi?
  6. Qual è stato il tuo primo lavoro, e quanto ti pagavano?
  7. Che cosa sognavi di fare da grande?
  8. Chi ti ha insegnato il mestiere, e come?
  9. Di quale lavoro fatto con le tue mani sei ancora orgoglioso?

L'amore e la famiglia

  1. Come vi siete conosciuti? La versione vera, non quella ufficiale.
  2. Che cosa hai pensato la prima volta che l'hai vista?
  3. Com'è stato il giorno del matrimonio: il tempo, il pranzo, chi mancava?
  4. Qual è stato il primo posto dove avete vissuto insieme?
  5. Che cosa hai imparato sull'amore che a vent'anni non potevi sapere?
  6. Dov'eri quando è nato il tuo primo figlio?
  7. Che genitore sei stato, e quale avresti voluto essere?
  8. Qual è la cosa più difficile che hai dovuto dire a un figlio?
  9. Che cosa hai capito il giorno in cui sei diventato nonno?

Le prove

  1. Qual è stato il periodo più duro, e chi ti è stato vicino?
  2. C'è stato un momento in cui hai avuto paura sul serio?
  3. Che cosa hai perso e non hai più ritrovato?
  4. C'è una persona a cui non hai fatto in tempo a dire qualcosa?
  5. Come hai fatto a rialzarti, quella volta?

Quello che pensi

  1. Che cosa ti ha reso più felice di quanto ti aspettassi?
  2. C'è una scelta che rifaresti uguale?
  3. E una che cambieresti?
  4. Che cosa non hai mai raccontato a nessuno, e adesso puoi raccontare?
  5. Di che cosa vai fiero e non l'hai mai detto?
  6. Che cosa era meglio prima, davvero?
  7. E che cosa è meglio adesso?

Quello che resta

  1. C'è un oggetto in casa tua che ha una storia che nessuno conosce?
  2. Che cosa vuoi che non dimentichiamo mai di te?
  3. Se potessi lasciare una frase sola a chi verrà dopo, quale sarebbe?

Un consiglio pratico

Non farne più di una per volta. Chi riceve otto domande insieme non risponde a nessuna; chi ne riceve una risponde quasi sempre. E se scrivere gli costa fatica, lascialo parlare: un messaggio vocale di sei minuti vale dieci righe scritte male.


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